PRIMO

Cosa ho fatto oggi?

Sono andata a fare mattino 7-14.

Ieri a casa di madre cena abbondante, vino brillante, notte serena questa mattina mi sentivo ancora piena come un uovo. E mi sono anche privata del secondo per evitare di digerire dopodomani…il dolce quello no…non si può saltare!

Mi sono sentita una chef…ho cucinato antipasti, ho manovrato sac à poche e fatto polpette di lenticchie dal cuore filante… ho quindi scoperto che…mangiare è sempre meraviglioso, mangiare cibo buono e fatto con AMORE è ancora meglio…

La cosa più complessa è fermare la voglia di cibo ipercalorico…ora che il mio stomaco, messo a tacere per mesi dietro a costanti diete, iper attività fisica e pranzetti contenuti a basso regime di carboidrati, si è dilatato senza troppo sforzo e con gioia di fronte a salumi, pesce, insalata russa, casoncelli e lardo da spalmare…ora che ho graziato i miei sensi, sarà più difficile tornare a come era prima delle feste…la voglia di prelibatezze grassose permane! Cosa darei per una fetta di panettone artigianale…

Per la prima volta in vita mia ho fatto bilanci, ho guardato me nel corso di questi anni…ho sentito la fatica di arrivare meglio che potevo al giorno dopo, ogni giorno avevo il sentore e mi convincevo di non essere mai abbastanza, che dovevo fare di più, dovevo essere quello che non ero, sempre fare ed affannarmi, quindi, insoddisfatta, sempre affamata di qualcosa. In qualsiasi campo. Avevo sempre il senso di colpa, sempre il marchio…ho sbagliato io e questo pensiero di fallimento mi perseguitava…il dire e il non essere capace di dire.

Ho guardato indietro nel tempo, alla fatica del percorrere gli alti e i bassi, alla fatica del cammino da sola e a due, compresa la paura di perdere quello che avevo per via di “neo” e l’ansia che ne è emersa, la lontananza dal mio compagno sia fisica che di intenti, la fatica di guardarmi dentro e scoprire che bisogna sempre lavorare su se stessi per non essere preda dei propri limiti, per non farsi cambiare dagli altri.

Facile dire che tutto questo è una fase grigia della vita passata. Io ad oggi sono ancora così, ma sono anche mooolto diversa. Sono felice di cogliere in me quella ragazzina un po’ folle e un po’ inquieta, sento ancora tremulare i cocci del mio vaso se lo si urta appena appena, ma sono anche consapevole che mi amo così, che mi piaccio da morire!!!! Che sono abbastanza forte per evitare di farmi male, esco da lavoro e l’aria a volte profuma, altre volte sa di dado (la mensa è sempre all’opera), ma sono felice perché ho quello che amo vicino a me e che ho costruito con coraggio.

Ho capito che prima degli altri ci sono io, io e il volermi bene, e che spesso le situazioni spiacevoli o di sofferenza vengono messe lungo il sentiero che si percorre perché si deve capire qualcosa. Ed io l’ho capito! Ho capito che la vita ci dà delle chiavi per aprire cassetti chiusi. Qualche cassetto contiene qualcosa di noi, altri sono da riempire con informazioni ed altri ci forniscono la soluzione dei dilemmi che ci obnubilano.

Il meccanismo non è immediato, ovviamente più ci si interroga più la crisi aumenta…ma se la si prende come uno stimolo spettacolare, un senso momentaneo in attesa di una risposta, lo si trova. È segno di evoluzione. E poi forse capiremo.

Questo perché volevo solo esprimere gratitudine, gratitudine per quello che ho e per quello che sono, gratitudine per questa pace dentro.

Oggi è il primo giorno di un nuovo anno, ma solo sul calendario…io mi auguro che ogni giorno sia così. Mi auguro ricerca e qualità nelle relazioni, mi auguro alti e bassi che possano fortificarmi e aiutarmi a prendere la vita come si deve.

Mr bluemood lo scelgo ogni giorno, lui c’è per me nel modo giusto, il suo!!!!! Ci auguro di realizzare i nostri sogni, edi pensarnedi nuovi, di poter crescere insieme aspettandoci senza ansie, di poter gioire del nostro quotidiano, di meravigliarci, ci auguro follia e sentimento sempre.

Work in progress 

Ma quanto è bello dedicarsi alle cose che ci piace fare? Mi sono messa ad impastare un lievitato chiamasi Cinnamon roll cake. Lo provai ben 8 anni fa a Berlino, viaggio che mi regalai con la mia amica Zazie, post delusione d’ammmmmore infertami da “adone riccioluto”…per me era un adone vero e proprio. Quanto mi piaceva lui e i suoi ricci e gli occhi turchini. Proveniente da famiglia benestante, con una casa pazzesca in zona in della città, mi sentivo come in un film del ’68. Non so dire perché…forse per i suoi pantaloni di velluto. Finì perché sapevo non sarebbe durata…forse perché era dei pesci e…piccolo dettaglio aveva una biondina per amica.

Comunque nella metro tedesca U-bahn  piccoli chioschi offrivano squisitezze da leccarsi tutte le falangi, sandwiches, mini baguettes, bretzel di tutti i tipi e questi perfetti dolcetti a spirale che grazie al burro andavano lisci lisci dal bancone del chioschetto sino al mio stomaco a prezzi irrisori.

Poco tempo fa girovagando qua e là, nella rete, mi sono imbattuta in diverse e snellissime food blogger (come faranno?)che proponevano la ricetta del mio dolce di consolazione amorosa.  Internet mi ha quindi ispirata. 

Non so se amate la cannella, io si moltissimo, e non so cosa ne pensate del burro (non può mancare nel mio frigo, fosse salutare e dimagrante una volta a settimana mi regalerei una demi baguette con il burro salato). Questi sono gli ingredienti principe della ricetta. Quindi mi sono messa all’opera, planetaria ha fatto la sua parte in modo egregio, io ho finito a mano di impastare e…sentire un impasto così morbido ed elastico é solo merito del burro, il cui profumo è ancora sulle mie mani.

Ultimo pensiero va al mio mr bluemood,  con cui ho intrapreso un nuovo progetto a lungo termine, che con tanta pazienza e fiducia assaggia le mie creazioni culinarie, amerà il butter cinnamon cake!!!