Work in progress 

Ma quanto è bello dedicarsi alle cose che ci piace fare? Mi sono messa ad impastare un lievitato chiamasi Cinnamon roll cake. Lo provai ben 8 anni fa a Berlino, viaggio che mi regalai con la mia amica Zazie, post delusione d’ammmmmore infertami da “adone riccioluto”…per me era un adone vero e proprio. Quanto mi piaceva lui e i suoi ricci e gli occhi turchini. Proveniente da famiglia benestante, con una casa pazzesca in zona in della città, mi sentivo come in un film del ’68. Non so dire perché…forse per i suoi pantaloni di velluto. Finì perché sapevo non sarebbe durata…forse perché era dei pesci e…piccolo dettaglio aveva una biondina per amica.

Comunque nella metro tedesca U-bahn  piccoli chioschi offrivano squisitezze da leccarsi tutte le falangi, sandwiches, mini baguettes, bretzel di tutti i tipi e questi perfetti dolcetti a spirale che grazie al burro andavano lisci lisci dal bancone del chioschetto sino al mio stomaco a prezzi irrisori.

Poco tempo fa girovagando qua e là, nella rete, mi sono imbattuta in diverse e snellissime food blogger (come faranno?)che proponevano la ricetta del mio dolce di consolazione amorosa.  Internet mi ha quindi ispirata. 

Non so se amate la cannella, io si moltissimo, e non so cosa ne pensate del burro (non può mancare nel mio frigo, fosse salutare e dimagrante una volta a settimana mi regalerei una demi baguette con il burro salato). Questi sono gli ingredienti principe della ricetta. Quindi mi sono messa all’opera, planetaria ha fatto la sua parte in modo egregio, io ho finito a mano di impastare e…sentire un impasto così morbido ed elastico é solo merito del burro, il cui profumo è ancora sulle mie mani.

Ultimo pensiero va al mio mr bluemood,  con cui ho intrapreso un nuovo progetto a lungo termine, che con tanta pazienza e fiducia assaggia le mie creazioni culinarie, amerà il butter cinnamon cake!!! 

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La Calura

Vacanze ancora lontane. Sembra comunque piacevole passare agosto a lavoro, per lo meno c’è l’aria condizionata. A casa vedo il mio gatto che si spalma contro il pavimento in cerca di frescura, lo capisco!! Tapparelle rigorosamente abbassate e ventilatore in funzione per molte ore della notte. Una mia collega mi ha detto che nel 2030 ci sarà una glaciazione…rimpiangeremo questa estate!!

Sognavo, qualche notte fa. Ero in viaggio in treno, da Milano verso il sud. Un viaggio infinito e caldo, tant’è che anche in sogno sudavo e decidevo, ad un certo punto, di indossare abiti più leggeri. Tutto d’un tratto mi ritrovo in Messico per festeggiare l’addio al nubilato di Paola. Eravamo in tre in capitale, alte temperature anche lì, ecco spiegato il caldone ed il mio sciogliermi.

Mi sveglio, 3.36 del mattino, mr bluemood dorme, io sono madida…vorrei docciarmi, ma decido di bere…quello che entra poi esce ed il caldo aumenta. mi rigiro nel letto, anche dal materasso fuoriesce calore, il cuscino è una brace…ma quando l’ho comprato, gli svizzeri, mi avevano assicurato che sarebbe stato un materasso fresco in estate e caldo in inverno…maaaa solo il ventilatore mi può capire!!

Mi sovvengono i pensieri più strani: potrei dormire in ospedale…c’è l’aria fresca…anche con un lenzuolino dormirei bene; oppure potrei dormire sul terrazzo avvolta da una zanzariera; o ancora potrei trasferirmi dai parents, loro hanno una stanza che potrebbe ospitare me e bluemood e l’aria condizionata sarebbe lì…felice e pronta ad aspettarci, solo per noi; o. perchè no, inventare il raffreddino da letto…un po’ come nel film “l’albero degli zoccoli”, che scaldavano il letto col carbone nei mesi freddi, io metterei il ghiaccio…

Poi, fortunatamente il mio delirio lascia spazio al sonno, che ha la meglio e torno a dormire e, sudare, sino al suono della sveglia.

Storie di cibo, di nubi e di vento

Finalmente in vacanza…

Contornata da inglesi over 60…mi sento un po’ anziana dentro!

Questi mangiano tanto, davvero tanto!

La colazione è quasi apocalittica, tutti continuano a muoversi per accaparrarsi un tavolo, se per errore ti avvicini ad un tavolo già occupato, rischi, nonostante la britannica gentilezza, una condanna morale…cosicché tutti gli altri vecchietti si guarderanno dallo starti vicino…ehm…poco male!

La colazione caratterizzata da rumori continui di sedie che di spostano e piatti che si riempiono e si svuotano, di posate che poggiano sul piatto, o che vanno alla bocca, di mandibole masticanti e di denti attivi sul boccone.

I piatti sono gremiti di prelibatezze di origine animale e vegetale di nazionalità germano-anglosassoni, che poco trovano il mio gusto, ma che sicuramente mi permettono di fare uno studio.

I grassi non fanno poi così male se…all’età di  60 e passa anni questi ospiti godono di buona salute e di un lieve sovrappeso!

Io ed il mio quasi banale pasto fatto, spulciando attentamente tra le cose che potrebbero piacermi, da yogurth e frutta secca…un po’ ci vergognamo.

Va bene…niente uova e bacon per me…ma sarà questo forse il segreto dell’eterna giovinezza? Perché privarsi dei piaceri del palato e soffrire continuamente facendo sacrifici alimentari e andando a correre la mattina o la sera in mezzo ai campi dietro le scuole medie?

Insomma…questo è un mistero!

Il pranzo però lo saltiamo, dopo l’abbuffata delle 10!

La cena la fa da padrona…golosità del territorio? Noooo ancora una volta cucina continentale…e piatti sproporzionati per l’ampiezza degli stomaci…

Per lo meno come dice il mio mentore dell’alimentazione…mangiate tanta verdura!

Per fortuna i paesini limitrofi offrono una cucina tipica che oltre ad essere sostenibile è veramente buona.

Ed ecco che si scoprono minuscole botteghe in cui il cuoco cucina come avrebbe fatto mia nonna e che la signora che ci serve al tavolo potrebbe essere mia mamma e, cosa che mi sorprende sempre, anche se non si parla la stessa lingua…ci si comprende perfettamente!!

Il vento è onnipresente ed oggi, che ho scelto di prendere il sole…le nubi si accumulano minacciose!!

Farò un salto allo snack point!!

Agua de…

Siamo a -2…
Il planning è semidefinito!!
Manca proprio un dettaglio…
…il bagaglio…a mano!!
La mia compagna di viaggio ed io siamo decise nel portare il minimo indispensabile…solo che nel mio “kit sopravvivenza” viene contemplato il necessaire per i capelli…sì, quello non può assolutamente mancare!!
Per il resto, tutto il resto, sarà un’impresa stipare nel mini trolley quello di cui si ha bisogno…
Le parole cult che ci accompagneranno in questa vacanza non saranno solo Hola, adios, postres, paella, sangria o agua…ebbene no!! Le parole che ci rappresenteranno saranno abbronzarsci, sole, agua de Valencia e diviertimientos…