Almeno una volta nella vita

Il klementinum a Praga!
Almeno una volta nella vita devo mettere piede in questa biblioteca…
Oltre allo stile barocco, agli affreschi sul soffitto ed ai numerosi e rari mappamondi, questo luogo accoglie libri!!
No!! Non è scontato visto che nel 1600 i gesuiti, che avevano la responsabilità dell’educazione universitaria, si convinsero del fatto che gli studenti fossero eretici e diedero fuoco a numerosi libri!

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Potessi bastare io

Potessi bastare io

Potremmo essere in giro a passeggiare in una città qualunque, col caldo, mano nella mano e io dovrei accorgermi del tuo sorriso triste e allora darti un bacio o prenderti il viso e farti fare una smorfia che mimi la gioia. Sorrideresti e il mio desiderio di felicità per te sarebbe compiuto.
La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila senza che rompano le righe. Se lo facessi io sarei penoso.
Questo è il punto: faccio pensieri e desidero cose nuove. Non importa cosa so. Per la prima volta, non importa.
Non so da dove vengono o come si chiamino e non potrei spiegarle a nessuno eccetto te, con un po’ di tempo, con un po’ di pause, con quei silenzi che non saprei riempire, all’inizio.
Ma potrei imparare.
Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.
Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura. E del tempo, per spiegarti quello che manca, per farti vedere che ne sarebbe valsa la pena, alla fine.
Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo. Era una possibilità, capisci? Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo. Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me. E’ l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno.
Come un sibilo fluttuante e sinuoso.
A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo.
Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me.

E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro.
Verresti?

tratto da Gli amori difficili, di Italo Calvino

Non è solo malinconia, è anche dolcezza!!
Romanticismo a parte…
Calvino narra di percorsi interiori e di viaggi verso il silenzio: silenzio inteso come difficoltà di comunicazione sempre presente al fondo dei rapporti umani, ma anche silenzio come valore preziosissimo e strumento di vera comprensione.

Allo stesso modo, seppure Gli amori difficili siano storie di come una coppia non si incontra, questo non incontrarsi è sì causa di angoscia e disorientamento, ma al medesimo tempo è elemento fondante di una relazione amorosa, se non coincide addirittura con lo stesso amore.

…l’Oggi

Dalla sub alla stroke alla ricerca della sertralina…un saluto alle colleghe…
In 5 min riassunto stringato dei miei 5 malati e a loro volta riassunto stringato dei malati di stroke…
Due chiacchiere…e poi??
E poi mi imbatto nella rivista Oggi…
Leggo l’oroscopo alla signora di cui l’oggi era di proprietà…
Ariete il suo segno…
In amore varrebbe la pena lasciare il certo per l’incerto, è ora di osare!!
E la fortuna? Vogliamo parlarne? Ebbene mercoledì sarà il giorno propizio!!
La signora, palesemente soddisfatta, guarda con fiducia le mie colleghe dicendo “mia mal l’oroscopo”!!!
Signora I love u!
Better things are coming non poteva che essere azzeccato (thanx E.R. Nachita Guapita)

…get to share

Avevo pensato di scrivere altro…accendo il pc e ascolto questa canzone…casualmente…
Su youtube cerco una versione unplugged…e questa è un bell’ascoltare…
Ok ora posso dedicarmi allo scrivere!
Il mio gatto dorme ai piedi del letto, io ho bevuto troppi caffè oggi…l’insonnia mi fa compagnia stasera, ma almeno niente sogni brutti, niente rumore, neppure la pioggia…
Estate e solstizio…
Carry each other, one love and one life…
Elli Milcher poetessa tedesca…non la conoscevo, ma nelle sue opere ritrovo molta positività, speranza e dolcezza…

Non ti Auguro un Dono qualsiasi
ti auguro soltanto quello che i più non hanno
Ti Auguro Tempo, per divertirti e per ridere
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa
Ti Auguro Tempo, per il tuo Fare e per il tuo Pensare
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri
Ti Auguro Tempo, non per affrettarti e correre
ma tempo per essere contento
Ti Auguro Tempo, Non Soltanto per Trascorrerlo
ti auguro tempo perchè te ne resti
tempo per stupirti e per fidarti
e non soltanto per guardarlo all’orologio
Ti Auguro tempo per Toccare le Stelle
e tempo per crescere, per maturare
Ti Auguro Tempo per Sperare
nuovamente e per amare
non ha più senso rimandare
Ti Auguro Tempo per trovare te stesso
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come dono
Ti Auguro Tempo anche per perdonare
Ti Auguro Tempo
tempo per la vita.

…è uno stimolo questa poesia!!
E’ vero, di tempo ne abbiamo poco per fare le cose che ci piacciono, che ci interessano, che ci danno soddisfazioni, di tempo ne abbiamo poco.
Dovremmo davvero ridere di più…tante volte il dovere, il lavoro rubano giorni interi alla nostra vita, ci tocca fare gli straordinari anteponendo tutto il resto alle cose che valgono, più e più volte…
Dovremmo anche saper sfruttare il tempo che abbiamo per star bene, per alleviare la mente dalla pesantezza della routine, per stupirci e per toccare le stelle con tutte e due le mani…
Potremmo anche pensare di usare il nostro tempo per smetterla di avere paura e iniziare ad amare, perché come dice la canzone, one love, one life.

Dovremmo smetterla di nasconderci dietro ad un dito e affrontare le nostre paure per quanto paura possano farci…e capire che, tanto quelle paure, resteranno sempre, ma saperle riconoscerle e vincerle…sarebbe una vittoria!
Perché con i dubbi non si cresce, perché l’indecisione è come l’acqua stagnante, non ti fa scorrere…
Basta affannarsi!
Ne abbiamo già poco…
Se lo perdiamo…non possiamo più recuperarlo…ed il tempo alla nostra vita non lo ridà nessuno..

Il vento

C’era una volta una paperella,
Aveva un bel laghetto in cui nuotare, aveva paperotti vicini che organizzavano parties, feste esclusive…
Leggeva la paperella, cantava la paperella…suonava anche la paperella, ma i vicini più vecchi non amavano troppo la sua musica….
Amava anche guardare il cielo la “piccola” paperella…lo vedeva immenso e blu, con le sue nuvole bianche, o grigio pronto alla pioggia…e amava il sole che scaldava tutto…
Ed il vento? Amava anche quello, perché sapeva che anche se arriva piano, però muove tutto quanto!
Un giorno vide volare alto un anatroccolo…come volava alto…quasi come un’aquila…
L’anatroccolo passava a salutarla…le raccontava dei suoi voli, dei paesi che esplorava…di come erano freddi alcuni, umidi altri…e ammetteva che un po’ il laghetto gli mancava…ma tornava a volare sempre più in alto…sfruttando il vento propizio…

Sorriderò se ti accorgi di me tra la gente…

…l’anima osa…è lei che si perde, poi si ritrova!!
E come balla, quado si accorge che sei lì…a guardarla…
non mi portare niente mi basta fermare insieme a te un istante
e se mi riesceeeee poi ti saprò riconoscere anche tra mille tempeste!

Un bacio è come il vento, quando arriva piano però muove tutto quanto…

…sorriderò se ti accorgi di me tra la gente

Letio Magistralis

Ascoltandola mi sento come Arrietty di Mihazaki…anche se, effettivamente, niente ci accomuna!
Innanzitutto non sono minuscola, né ho un mondo nascosto sotto al pavimento, né un amico cardiopatico che mi regala la cucina della casa delle bambole…
E come lei vorrei una spada…fatta con un ago…ma gigante…cioè in proporzione!!!
E non diventerei la nuova Puzelette d’Orlèans, vista l’assonanza del nome, ché, sappiamo tutti la fine che fa…bruciata sul rogo!! E non sarebbe il caso!!
Io oggi ero lì…posto giusto e momento giustissimo?
Ero proprio dov’eri anche tu!!!
Come spiegare…è come dicono i Queen “it’s a hard life”…
Bauman ne parla…anche se Michela Marzano non è molto d’accordo.
Bauman lo dice…le relazioni dei nostri giorni sono “usa e getta” e lo definisce chiamandolo “amore liquido” e cioè quel bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. L’amore liquido è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame. Ma il caro Zygmunt è rimasto con la sua Janina per ben 62 anni e descrive il loro rapporto come una bottiglia di buon vino…sì vino…che migliora con gli anni!!
Allora cos’è?
Libertà e sicurezza sono valori entrambi necessari, ma sono in conflitto tra loro. Il prezzo da pagare per una maggiore sicurezza è una minore libertà e il prezzo di una maggiore libertà è una minore sicurezza. La maggior parte delle persone cerca di trovare un equilibrio, quasi sempre invano.
È così. Quando ciò che ci circonda diventa incerto, l’illusione di avere tante “seconde scelte”, che ci ricompensino dalla sofferenza della precarietà, è invitante. Muoversi da un luogo all’altro (più promettente perché non ancora sperimentato) sembra più facile e allettante che impegnarsi in un lungo sforzo di riparazione delle imperfezioni della dimora attuale, per trasformarla in una vera e propria casa e non solo in un posto in cui vivere. “L’amore esclusivo” non è quasi mai esente da dolori e problemi – ma la gioia è nello sforzo comune per superarli…